Ransomware
Malware che cifra i file di un computer e chiede un riscatto in criptovaluta per decifrarli.
Il ransomware cifra i file di un dispositivo o di una rete e chiede un riscatto – di solito in Bitcoin o Monero – per la decifratura. Il NCSC consiglia: non pagare mai, perché anche dopo il pagamento il recupero completo è raro.
Protezione
- Backup offline regolari (regola 3-2-1)
- Antivirus con protezione ransomware (es. Bitdefender)
- Installare sempre gli aggiornamenti Windows
Perché conta nel 2026
Gli attacchi ransomware si sono evoluti nel 2026: invece di cifrare solo i dati, molte gang minacciano anche la pubblicazione ("doppia estorsione"). Il NCSC sconsiglia di pagare – il tasso di recupero completo resta sotto il 60% anche dopo il pagamento. Le PMI svizzere sono particolarmente esposte per via di strategie di backup spesso assenti.
Come proteggersi
Tre pilastri: (1) Backup offline regolari secondo la regola 3-2-1 (3 copie, 2 supporti, 1 fuori sede). (2) Antivirus con modulo ransomware dedicato (Bitdefender, Kaspersky, Norton). (3) Patch aggiornate – il ransomware sfrutta quasi sempre vulnerabilità note. In caso d'attacco: scollegare subito, non pagare, segnalare al NCSC (report.ncsc.admin.ch).